1. Dati su aziende e mezzi
Si censiscono le attività coinvolte nel turismo, i mezzi utilizzati, la capacità di carico e le modalità operative. Questo chiarisce quante persone possono muoversi e con quali risorse.
EAGER raccoglie e interpreta i dati turistici, organizza i flussi e monitora ciò che accade sul territorio. Un sistema completo, costruito in Sardegna e adattato alle esigenze di ogni area.
Stabilire un limite di accesso è importante, ma non basta. Per applicarlo bisogna sapere quante persone stanno arrivando, in quali orari, con quali mezzi, lungo quali itinerari e quanto spazio resta disponibile.
Raccogliere e rendere confrontabili queste informazioni è un lavoro complesso. EAGER studia i flussi turistici della Sardegna dal 2019 e, con EAGER Analytics, dispone di una base informativa estesa sull’intera isola: presenze, spostamenti, stagionalità, interessi e relazioni tra luoghi.
Questo patrimonio di dati rende EAGER un punto di riferimento in Sardegna. L’azienda ha fornito dati e strumenti alle Università di Cagliari e Sassari e al Parco Nazionale dell’Asinara. Significa affrontare ogni progetto conoscendo già il territorio, non iniziando a studiarlo dopo l’avvio.
Questi dati alimentano modelli e algoritmi capaci di trasformare capienze, regole e abitudini di mobilità in indicazioni operative. Il metodo è modulare: cambia ciò che si misura, ma resta costante la sequenza — conoscere, organizzare e monitorare.
La pressione turistica può concentrarsi su una spiaggia, un sentiero, un borgo o un tratto di mare. Per questo non esiste una configurazione identica per tutti: cambiano i dati, i limiti e i soggetti coinvolti.
Il metodo EAGER resta lo stesso: raccogliere le informazioni, tradurre le regole in parametri, organizzare i flussi e verificare sul campo. I moduli possono essere adottati insieme o per fasi, in contesti marittimi e terrestri.
Un piano risolve il problema logistico solo se può essere applicato. Per questo EAGER affianca a CoveX sistemi web e applicazioni iOS e Android, con strumenti diversi per aziende, operatori, gestori e controllori.
Con Heart of Sardinia™ gli operatori gestiscono dichiarazioni e spostamenti, mentre i soggetti autorizzati verificano la situazione sul campo. La geolocalizzazione consente di seguire i mezzi e confrontare in tempo reale il piano con ciò che sta realmente accadendo.
Si censiscono le attività coinvolte nel turismo, i mezzi utilizzati, la capacità di carico e le modalità operative. Questo chiarisce quante persone possono muoversi e con quali risorse.
Le capienze delle aree protette, le finestre orarie, le distanze e le regole stabilite dagli enti diventano parametri chiari. Il sistema sa così quali condizioni non possono essere superate.
Itinerari, orari, abitudini e spostamenti vengono raccolti e organizzati. EAGER Analytics unisce fonti diverse e trasforma grandi quantità di dati in informazioni leggibili e confrontabili.
L’algoritmo brevettato di data science incrocia domanda, capacità e vincoli. Il risultato è una distribuzione coordinata di quote, orari, itinerari e, dove necessario, piani di sbarco.
Il piano entra nelle operazioni quotidiane attraverso web e app. Aziende e operatori gestiscono disponibilità, dichiarazioni, prenotazioni e spostamenti; gestori e controllori vedono le informazioni necessarie al proprio ruolo.
Geolocalizzazione, mappe e cruscotti mostrano cosa sta succedendo sul territorio. Gli scostamenti dal piano diventano visibili e si può intervenire prima che il disordine si trasformi in sovraffollamento.
La Costa di Baunei è l’applicazione più completa di questo metodo. CoveX organizza i piani di sbarco nel Golfo di Orosei, all’interno di un sistema che collega le tratte da Siniscola ad Arbatax e coinvolge Orosei, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese.
L’algoritmo brevettato incrocia aziende, mezzi, capacità di carico, limiti ambientali, itinerari e orari. Da questi dati ricava quote e piani operativi che distribuiscono gli arrivi nelle cale senza superarne la capienza.
Heart of Sardinia™ porta il piano nella gestione quotidiana: dichiarazioni, prenotazioni, ticket, controlli e geolocalizzazione condividono lo stesso quadro operativo. Il Comune e i soggetti autorizzati possono verificare accessi e spostamenti con informazioni aggiornate.
Ogni situazione di overtourism è diversa, ma nasce dalla stessa domanda: come distribuire persone e mezzi senza superare la capacità di un luogo? È prima di tutto un problema di data science, perché richiede dati affidabili, regole traducibili in numeri e modelli capaci di confrontare molte variabili.
Il nucleo tecnologico di EAGER può essere riutilizzato in contesti marittimi e terrestri. A cambiare sono le fonti, i vincoli, gli operatori e gli strumenti operativi: ogni progetto viene configurato sul territorio, non copiato da un caso precedente.
In Sardegna questa adattabilità richiede anche una conoscenza radicata dell’isola: stagionalità, infrastrutture, geografia, imprese e dinamiche locali. Dal 2019 EAGER costruisce questa conoscenza attraverso i dati. Per un ente significa partire da evidenze già disponibili, ridurre tempi e costi di avvio e progettare soluzioni coerenti con il contesto reale.