Un articolo liberatorio a cura del vostro amichevole commerciale di quartiere. 

Ciao a tutti, se siete capitati su questa pagina probabilmente siete dei miei fan, o siete fan di Eager, al peggio siete dei venditori, quindi almeno una volta nella vostra vita vi siete chiesti “perché vendere fa schifo?” e come cambiare?

Se siete dei commerciali, rappresentanti, account e siete capitati qui vi poggio già la mia mano sulla spalla. Probabilmente siete qui in cerca di ispirazione, in cerca dell’ennesimo guru con la soluzione in tasca e che sappia indirizzarvi verso qualche nuova tecnica di vendita, oppure stanchi di chi vuole trasformarvi in un nuovo tipo di commerciale, orientato all’obbiettivo, serio, scrupoloso… magari una macchina da guerra.

Regole, dogmi, istruzioni, PNL, determinazione, resistenza, resilienza, visualizzazione della vittoria. Magari avete un capo, come tanti tra quelli che ho avuto io, che ci credevano talmente tanto o erano talmente tanto furbi che riuscivano a darvi suggerimenti come “tutti possono essere nostri clienti, se spendono per vivere, possono spendere anche con noi. Se non sentono il bisogno di qualcosa, sei tu che devi farglielo percepire”

Questo è come si è venduto sempre, questo è come si percepisce la vendita. Per questo dico:

Vendere fa schifo.

Ma non sempre. Sapete quando si prova questo disgusto?

Prendete ad esempio il vostro piatto preferito, ora pensate di doverlo mangiare ogni giorno, tutti i giorni, più pasti al giorno.

Come vi sentite?

Come una persona che propone sempre lo stesso prodotto, sempre alle stesse persone, sempre allo stesso modo, sperando di suscitare sempre la stessa reazione… ovvero la vendita.

Per di più, nulla di questo garantisce che la vendita sia conclusa, e il nostro piatto preferito molto spesso diventa un boccone amaro.

E non è solo a noi che la vendita fa schifo. Pensate al povero imprenditore che si vede ricevere decine e decine di commerciali al mese che vogliono avere accesso ai suoi sudati guadagni. Il vostro piatto preferito, lui lo conosce e lo ha assaggiato al punto da non sentirne nemmeno più il sapore. Sa distinguere quello buono da quello cattivo con uno sguardo. Quindi, come può una azienda vendere oggi? Come può un commerciale portare a casa il suo stipendio in un’ottica di lavoro di squadra? Dove non è un lupo solitario nella tempesta ma lavora per aiutare il proprio gruppo?

Chi è il tuo target?

Se non si individua un target, se la “lista clienti” non è altro che l’elenco delle pagine gialle, se quello è un buon cliente perché “ha la casa” oppure “ha famiglia” o peggio semplicemente “respira”

Basta smettere di vendere e iniziare a fare consulenza, creare relazioni, e sviluppare una serie di servizi che vanno oltre la semplice erogazione di un bene. In Eager vogliamo separarci dal solito approccio di vendita e fornire una consulenza che crei un vero valore alla persona che si relaziona con noi. Così che la risposta a “perché vendere fa schifo?” sia:

Perché lo facevo male.

Come cambiare?

Viviamo in un mondo dove le informazioni sono alla portata di tutti, o per lo meno è quello che si crede. Con internet tutte le persone con una adeguata preparazione, tempo e passione possono riuscire a mettere le mani su ogni informazione necessaria per svolgere qualunque compito. E anche se questo non è per nulla vero è la credenza generale.

Avete mai fatto la fila dal medico di base e un informatore scientifico si è messo in piedi, con la sua valigetta, ad aspettare il suo turno secondo le regole dello studio? C’era un tempo in cui molte aziende esponevano un cartello con su scritto:

“I signori rappresentanti si ricevono dalle ore x alle ore y di tale giorno”.

vendere fa schifo
poi mi si chiede: vendere fa schifo?

Questo perché prima che i commerciali diventassero bestie con la bava alla bocca pronti a tutto per vendere i loro prodotti, le aziende riconoscevano in loro una risorsa in termini di informazioni e aggiornamenti. Si può essere anche questo, noi ci siamo strutturati in questo modo.

Se vuoi sapere come contattaci, non facciamo corsi di vendita, non chiediamo niente per la nostra consulenza, ma forse possiamo lavorare insieme e crescere come una rete virtuosa di lavoratori e professionisti che potrebbero godere del reciproco successo.